Sport
  • Giugno 10th, 2019

Charlie Christina Martin è una persona transgender,  37 anni inglese ha lasciato la sua carriera come pilota di auto da corsa sette anni fa, quando ha iniziato la transizione. Ma il desiderio di rappresentare le donne e le persone LGBT nello sport l’ha spinta a rimettersi al volante. Vi proponiamo l’intervista apparsa su gaystarnews.com

Non ho mai voluto rinunciare, ma non ho potuto vedere come sarei mai stato accettato come donna transessuale, c’è così poca diversità visibile nel motorsport e non ho nessun modello per cercare una guida. E’ stato difficile tornare indietro, intendo davvero spaventoso, ma ho dovuto solo sostenermi ad essere coraggioso.

Christina non è solo tornata alle corse, ma vuole fare la storia a Le Mans, una delle corse automobilistich più prestigiose al mondo, ne ricordiamo altre quali l’ Indianapolis 500 e il Gran Prix di Monaco. Le Mans si sviluppa in 24 ore ed è una gara di altissima resistenza, qualcosa che Christina ama.

“Per correre a Le Mans devi essere incredibilmente concentrata e spingerti costantemente a trovare il modo di andare più veloce, ho provato un po’ di sport adrenalinici, addirittura il paracadutismo, ma non è niente in confronto il gareggiare. Il mondo delle corse è come una grande famiglia e far parte del team è molto importante, immagino si assapori un forte senso di appartenenza”

Competere a Le Mans è un sogno di tutta una vita e poiché cade proprio nel mezzo del mese di Pride, ha visto l’opportunità di fare del bene alla sua comunità.

“Le Mans è la gara più famosa al mondo. È l’apice di ogni carriera agonistica, con milioni di spettatori e centinaia di migliaia di spettatori. Non ho mai sognato tanto da quando ho iniziato la transizione, cioè ben sette anni fa ed ora sono in procinto di gareggiare proprio lì. Guidare come la prima persona trans nella più prestigiosa gara automobilistica del mondo farà miracoli per la visibilità delle persone lgbt e delle donne trans. Spero possa abbattere le barriere del pregiudizio. Penso che la cosa più importante sia avere modelli di ruolo visibili che portano la diversità nello sport per ispirare l’accettazione e le giovani generazioni”

Arrivare a Le Mans non è stato facile e liscio per Christina in quanto a poche settimane dalla grande gara ha dovuto affrontare ritardi con la sponsorizzazione.

‘The Road to Le Mans è la più grande gara del mio calendario, cade anche nel mezzo del mese di Pride, quindi è il punto più alto della mia carriera, purtroppo i ritardi con la sponsorizzazione mi hanno portato ad inseguire il raggiungiemnto del budget utile a partecipare a questa competizione. Sto lavorando duramente per creare una strada percorribile, l’interesse dei media per la mia storia sta generando una grande visibilità e ritengo che sia un’incredibile opportunità per le aziende che vogliono dimostrare pubblicamente il loro sostegno alla diversità e all’inclusione”

A meno di due settimane dalla grande gara, Christina sta cercando disperatamente di raccogliere  50.000 sterline, crea video di supporto dove spiega i suoi obiettivi compreso quello che se non riuscirà a raccogliere il fondo per la tappa potrebbe perdere un’occasione fantastica per mettere alla luce le persone trans e tutto il “popolo” lgbt.

“Ho abbandonato il motorsport quando ho iniziato la transizione, poi sono ritornata con tutto il supporto dei miei amici e fan, spero di raccogliere i soldi sulla mia pagina crowd funding Just Giving. Le corse automobilistiche sono parecchio costose e non ho mai avuto finanziatori importanti, ho cercato di fare tutto da sola lavorando duramente, la comunità trans subisce tante discriminazioni e voglio mostrare alle persone che si può fare qualsiasi cosa rimando fedeli a ciò che si è. È davvero spaventoso quando non sai come reagiranno le persone, quindi avere dei modelli di ruolo pubblici è davvero importante”

gocharlie.co.uk

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