"Finalmente, dopo 10 mesi, il Ministro della Difesa mi risponde ad una interrogazione sulle discriminazioni nei confronti degli omosessuali nei corpi militari.

Pare assurdo che, per avere semplici risposte, si debba aspettare tutto questo tempo. Ringrazio, per l'impegno, i miei collaboratori Luca Carabetta e Carlotta Trevisan che si è addirittura presentata fisicamente dal Ministro Pinotti per sollecitare una risposta.

Ritornando sul merito dell'interrogazione, il regolamento militare prevede, tra le imperfezioni e le infermità che sono causa di inidoneità al servizio militare, anche i disturbi dell’identità di genere.

Sulla base di questo regolamento che parlava di “disturbi dell’identità di genere”, le direttive tecniche del 2005 del Ministero della difesa per l’accertamento delle infermità contemplavano anche l’omosessualità tra le possibili cause di esclusione al servizio militare; era possibile impedire l'arruolamento nelle Forze Armate di persone omosessuoali se accertamenti sanitari preliminari lo avessero stabilito.

A giugno di quest’anno queste direttive del Ministero della difesa sono state finalmente modificate ed è stato eliminato qualsiasi riferimento all’omosessualità come una conseguenza ai disturbi di genere.

Ora quindi non sarà più possibile che in sede di accertamenti sanitari preliminari all’arruolamento, una persona possa essere scartata a causa della sua omosessualità."

Ivan Della Valle - Portavoce M5S Camera